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Alla scoperta di Bucarest, la Parigi rumena

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Sebbene Bucarest non sia ancora considerata una città chiave dal punto di vista turistico, questa piccola ‘Parigi dell’Est’ è una città di cui ci si innamora a prima vista. Qui si trovano alcuni dei quartieri più belli d’Europa, musei di fama mondiale, architettura, eventi spettacolari a teatro, vita notturna e la sua squisita gastronomia.

Passare da una strada all’altra di Bucarest sembra un viaggio indietro nel tempo. In pochi metri si passa da ampi viali che ricordano quelli di Parigi o Budapest con un misto di edifici moderni e monumentali, a una strada dimenticata che sembra appartenere all’Europa di trent’anni fa.

Per capire Bucarest devi capire la sua storia e quella della Romania. Quello di una città e di un paese giovane con solo un secolo ufficiale di esistenza, che fu il baluardo dell’Europa per impedire la diffusione dell’Impero Ottomano, che subì le guerre mondiali e una dittatura comunista che si concluse quando Ceausescu venne giustiziato. Soffermandoci sull’aspetto culturale-architettonico vediamo quali sono i monumenti principali che vanno assolutamente visitati.

IL PALAZZO DEL PARLAMENTO RUMENO

Prima e fondamentale tappa di ogni viaggio a Bucarest è il Palazzo del Parlamento rumeno. Non è completamente visitabile ma ciò non sorprende più di tanto dato che 365.000 mq su venti piani sarebbero materialmente impossibili da vedere interamente.

Enormi saloni, ostentazione ovunque di mobili e lampadari sfarzosi, addirittura al limite del kitsch in molte occasioni. Ceaușescu voleva stupire con la costruzione del secondo edificio amministrativo più grande del mondo – il primo in un unico edificio, poiché il Pentagono ne ha più di uno – che continua ad esserlo anche dopo la sua morte.

LA CATTEDRALE PATRIARCALE

Altro monumento essenziale in ogni visita a Bucarest è la cattedrale patriarcale. Rappresenta la sede del Patriarca della Chiesa Ortodossa Romena ed è uno dei tanti posti della città che trasmette una tranquillità assoluta nonostante sia diventato un luogo molto turistico anche per il fatto di trovarsi a pochi metri da uno dei viali più grandi e rumorosi della città. La chiesa del monastero, dedicata ai santi Costantino ed Elena, venne consacrata nel 1658 dal patriarca ortodosso di Antiochia Macario III, dal metropolita di Valacchia e dai vescovi locali, per poi assumere il rango di patriarcato nel 1925.

MONASTERO STRAVOPOLEOS

Uno dei siti che mi più vi lascerà a bocca aperta è il Monastero di Stavropoleos, un monastero ortodosso per suore situato nel centro storico di Bucarest. E, proprio come la cattedrale patriarcale, rappresenta un’ oasi di pace accanto a una delle strade più trafficate del centro. La chiesa è costruita in stile Brâncovenesc, la versione rumena dello stile rinascimentale. Ciò che resta dell’edificio originario è la chiesa e un edificio del XX secolo che ospita una biblioteca . Tutto il resto è stato rimodellato nel corso della storia. Il chiostro con il suo cortile interno è assolutamente da vedere. I colori e lo stile degli affreschi bizantini e neoclassici presenti sulla facciata si ripetono in tutti i monasteri del paese.

PIAZZA DELLA RIVOLUZIONE

La Piazza della Rivoluzione è uno dei luoghi con la più alta concentrazione di edifici e statue che aiuta a comprendere la storia recente della Romania. Guardando dritto davanti a Victoria Avenue si trova l’ ex Palazzo del Parlamento, già descritto precedentemente, da dove Nicolae Ceaușescu teneva i suoi famosi discorsi dal balcone dell’edificio. Oggi è la sede del Ministero dell’Interno. Un altro simbolo dell’era comunista è l’edificio della polizia segreta situato su uno dei lati. A ricordo di questo momento storico ci sono due statue a forma di busto rappresentanti i due leader dei partiti storici in Romania che furono imprigionati durante il periodo comunista. In questa piazza c’è anche un monumento commemorativo alle vittime dei disordini in Romania nel 1989. Oltre a tutti quei luoghi dedicati all’era comunista sulla piazza c’è anche una chiesa ortodossa , il Museo d’arte rumena, la statua dedicata a Re Carol I , la biblioteca dell’Università di Bucarest.

Bucarest ovviamente è tanto altro ma questi sono i monumenti da non perdere assolutamente se vi capiterà di viaggiare in terra rumena.

Se siete fanatici del Conte Dracula consiglio, infine, un salto al castello di Bran in Transilvania per un’ esperienza da brivido.