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I migliori 3 sport da praticare in adolescenza

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Lo sport è un elemento di estrema importanza per una persona e per la società in generale, come veicolo non solo di divertimento e competitività ma anche per la creazione di un contesto inclusivo, di amicizia e rispetto reciproco.
Sin dalla nascita il bambino si muove nello spazio, in quanto grazie al movimento egli crescerà e maturerà dal punto di vista psicofisico. Arrivato in un periodo adolescenziale, è importante far fare uno sport al bambino, in quanto è in questo periodo, dai 10 anni in su, dove egli inizierà ad applicarsi con grande dedizione al contesto sportivo e cercherà nuovi amici e persone per creare una fitta rete sociale.
Lo sport, infatti, è emozione, relazione, socialità, altruismo, competitività, forma fisica e molto altro.
Purtroppo, nella società moderna, lo sport viene sempre più trascurato dalle famiglie, permettendo al proprio ragazzo di giocare ore ed ore ai videogame, e ciò limita fortemente la crescita psicofisica, non consentendo di attuare quei magnifici benefici che l’attività sportiva offre.
Quali sono gli sport che conviene far praticare in adolescenza al proprio figlio?
Senza dubbio tutti gli sport hanno un’ottima valenza educativa e ricreativa, ma questi tre nello specifico sono particolarmente indicati.

Il calcio nella fase adolescenziale

Il calcio è lo sport più diffuso e praticato al mondo. Moltissimi bambini iniziano a vedere questo sport in televisione, ne parlano con gli amici e sognano di diventare grandi calciatori, magari emulando le gesta di un proprio campione sportivo.
Questo sport offre tantissimi benefici all’adolescente. Essendo uno sport di squadra, dove è necessario fare gruppo, favorisce l’inclusione, migliora le abilità sociali e prosociali, si crea una rete di amicizie, si migliora la propria sfera emotiva e le relazioni. Dal punto di vista fisico, si tende a migliorare tutte le principali capacità motorie, oltre ad un allenamento dal punto di vista mentale, quando bisogna scegliere tra varie opzioni qual’è la più conveniente.

Il basket nella fase adolescenziale

Sebbene al contrario del calcio questo sport non viene visto molto da bambini e adolescenti, è molto apprezzato da quest’ultimi, visto le grandi capacità motorie che richiede, i rapporti molto stretti che si vengono a creare con i propri compagni, la competitività positiva che si crea in ogni match.
Inoltre, in fase adolescente, ancora non emergono differenze di bravura dovute principalmente all’altezza, visto che tutti dovranno ancora fare lo sviluppo in altezza.

Il tennis nella fase adolescenziale

Infine, andando controcorrente, il terzo sport consigliato per gli adolescenti è il tennis. Non è uno sport di squadra, bensì individuale, da giocare singolarmente o al massimo con un altro ragazzo come compagno.
E’ molto utile perché migliora la propria autostima e la concezione di sè stessi, richiede grande dedizione, impegno e motivazione, ed inoltre può permettere col tempo di raggiungere livelli molto alti ed interessanti, se svolto con costanza. Basta pensare a Sinner, un ragazzo di 18 anni che ha iniziato tennis da bambino ed ora è il più giovane tennista ad entrare in top 100 mondiale.